della carne, nell’anima, del cuore


Ti ho nascosta, tante volte,
tra le mie parole, negli spazi.
talvolta traspari
tra gli anfratti dei pensieri,
in quel che celano,
in quel che esprimono.
un cumulo ruvido
posto sul fondo,
eroso dai livori e dal tempo,
un muro raccolto, inamovibile,
sotto un cielo terso.
Mi sei arrivata dentro,
un luogo sacro e invisibile,
per me in gola – e si contrae,
sino al chiudersi, un vuoto d’aria
ad ogni pensiero di te.
Mi sei arrivata dentro e
hai fatto casa nell’anima,
luogo sacro e invisibile,
per me negli occhi – e straripanti,
pieni di liquide immagini,
si mostrano in rivoli
ad ogni ricordo di te.
Mi sei arrivata dentro,
mi prendi in gola e sei nell’anima,
mi hai nella carne – e del corpo,
luogo concreto e visibile, la carne trema
di rabbia e nervosa passione,
quando tra gola e anima tocco il tuo volto
e inerme ne resti intangibile, lontana
da me.
Luca

4 pensieri riguardo “della carne, nell’anima, del cuore

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