Occhi neri


 

 

Del nero degli occhi solo il colore.
Oltre, la profondità interiore,
uno sguardo secco, fermo,
un vedere inesorabilmente lontano.
Della fissità dello sguardo
la certezza di ciò che osserva,
la tua consapevolezza,
la paura nel fallimento, nell’incertezza.
Non c’è (vuoto) altro in cui trovar rifugio.
L’aria, permea d’ogni presenza,
del laconico fruscìo d’ogni onda,
non protegge, ministro d’un boia ti sostiene
nella mancanza fisica delle forze,
delle gambe ormai del tutto assenti.
Fuori e dentro, niente a cui appigliarsi,
l’acre acidità d’un rigurgito trattenuto
al cospetto di questi occhi riflettenti
il tuo vissuto, la presente e futura vacuità.
Quest’orizzonte, un cane fiero commiserevole,
non dà scampo, morde l’interstizi ormai in gola.

luca