Disfatte nubi


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Disfatte, chissà come,
le caotiche e tangibili nubi del giorno,
in un plateale sipario al vuoto,
annientano l’idea d’una certezza.
Di notte il cielo svanisce.
Fin dove lo sguardo arriva,
nel torvo blu coprente, un vago universo.
Le stelle, spettatrici, nell’immobile attesa,
accrescono l’idea di vuoto che spazia intorno.
Nel torvo blu coprente,
fin dove lo sguardo arriva
un moto ingrossa, un vertiginoso spasmo.
Nel vago infinito, tra disseminati dorati punti,
tutto l’imbarazzo di questo piccolo uomo.
Un blu notturno, copioso e pieno,
uno sciame di fisse capocchie dorate ove
trafiggere deliri e paure, irrazionali sogni radi.
Il ritrovarsi ad ogni alzata di sguardo,
il rivedersi esploso, errato,
disfatto in incalcolabili tremiti,
il luminescente bagliore,
in questo sciame di fisse capocchie dorate
scagliate nel più insensato dei modi,
frastorna.

Nel blu coprente,
fin dove lo sguardo arriva,
raucedine di pensieri
nel clangore di rumorose vibranti immagini,
elettriche, appaiono in lampi,
empie e dissacranti, svaniscono
assorbite e non perdendosi.
Manca la forza d’abbassare lo sguardo,
sospinto dall’irrazionale ricerca
i doloranti occhi vorrebbero fragrare,
nello sforzo di trafiggere l’incertezza
vorrebbero lacrimare,
nella smania di carpire oltre l’insofferenza
non vorrebbero vedere.
La certezza non è di questo spazio e
non è su questa terra,
di questa vita.
La strada più giù, pur lunga essa sia,
ti condurrà ove vorrà,
mai involerà le tue fredde stelle
di notte e di fremiti affamate.

luca

stelle al cielo, testa in aria, palle in terra


Sarò cieco io,
non scorgo alcun disegno
in alto, nè altrove.
se guardo al cielo:
“un pugno di punti, qui,
eccone!”
luminescenti alcuni,
quando ne vedo,
talvolta d’essi
il solo ricordo: “lo so,
ci sono e buon per loro”.
le stelle sono ferme,
non hanno occhi,
non ascoltano,
non muovono il mio

ed io
le guardo
dal basso
più fermo
di loro.

sono animale migrante
nei pensieri randagi,
le volte dei sogni
son cosa rara
per chi vola
col dramma della caduta.
ma volo. e Volo.
nel velo delle notti,
tra sfuggenti mille punti fermi,
quando dell’aria posso
solo sentirne,
sotto pelle,

fermo le ali.

luca

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